Nato come carro da esplorazione, venne largamente utilizzato, in tutte le sue varianti, in tutti gli anni trenta e nel primo periodo della guerra. Fu accantonato, in seguito, a causa della corazzatura leggera che ne impediva un qualsiasi uso in combattimento.

Caratteristiche Tecniche
Equipaggio:
3 uomini
Peso:
4.877 kg
Motore:
Meadows ESTL a 6 cilindri a benzina da 88 hp
Dimensioni:
- Lunghezza 3,96 mt
- Larghezza 2,08 mt
- Altezza 2,235 mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 51,5 km/h
- Autonomia su strada 201 km

Foto: Mk VI in Africa del Nord

Cenni Storici
I carri leggeri Vickers trassero la loro origine da una serie di "tanckette" (carri veloci) progettati e prodotti dalla Carden-Loyd durante gli anni venti.
Anche se non rientra nell'ambito di questo sito la storia dei piccoli veicoli sopraindicati, è il caso di ricordare che il prototipo del carro leggero Vickers Mk I fu praticamente uno di essi e precisamente il Carden-Loyd Mk VIII. Soltanto pochi esemplari del carro leggero Vickers Mk I vennero prodotti e distribuiti, ma ciò consentì di valutare quali sarebbero state le esigenze dei modelli futuri. L'Mk I, che aveva un equipaggio di due uomini ed una piccola torretta per una mitragliatrice da 7,7 mm, fu seguito dall'Mk IA, dotato di una corazzatura migliore, e dall'Mk II, con torretta migliorata e sospensioni modificate; quest'ultimo apparve nel 1930 e servì di base per le versioni successive fino all'Mk VI. Tutti questi carri leggeri avevano uno scafo semplice con corazzatura chiodata dello spessore di 10-15 mm. Dall'Mk V in poi la torretta fu ampliata in modo da accogliere due uomini, portando il totale dell'equipaggio a tre membri; fu altresì dotata, accanto a quella originaria da 7,7 mm, di un'altra mitragliatrice da 12,7 mm. Naturalmente in ognuno dei vari tipi venne introdotto qualche cambiamento.
Per esempio, l'Mk IV fu il primo ad utilizzare lo scafo corazzato in funzione portante dell'autotelaio, abbandonando il sistema inverso fino allora in uso; altri cambiamenti vennero apportati alle sospensioni per migliorare il rendimento su terreno vario. Con l'Mk IV fu raggiunto l'apice dello sviluppo dei carri leggeri che divennero veicoli agili, provvisti di discreta velocità su terreno vario e dotati di armamento potenziato fino al punto che nella torretta dell'Mk VIc venne installata una mitragliatrice pesante da 15 mm. Nell'Mk Vic vennero apportati ulteriori miglioramenti al sistema di raffreddamento del motore ed ai dispositivi di visibilità ed anche la mitragliatrice fu sostituita con la nuova Besa da 7,92 mm, di origine cecoslovacca.
I carri leggeri Vickers vennero ampiamente impiegati durante tutti gli anni trenta e nel primo periodo della guerra. Molti dei tipi iniziali vennero inviati in India e utilizzati per compiti di polizia, dimostrandosi mezzi ideali, ma nelle prime campagne della Seconda Guerra Mondiale risultarono praticamente inutili in combattimento. I loro principali difetti erano lo scarso spessore della corazzatura, che non offriva protezione neanche da proiettili perforanti di piccolo calibro, e la mancanza di un'arma più pesante della mitragliatrice. In Francia, nel 1940, furono spesso impiegati erroneamente come carri da combattimento e subirono, di conseguenza, gravissime perdite dato che erano soltanto veicoli da esplorazione. Ciò fu dovuto principalmente alla deficienza di altri tipi di carri adatti la quale impose spesso il precipitoso ricorso ad essi, come ultima speranza.
I carri leggeri rimasero per qualche tempo in servizio nell'Africa del Nord partecipando alle campagne nel deserto. Quando vennero sostituiti, al loro rientro in patria, gli ultimi tipi vennero spesso utilizzati a scopo sperimentale. Fu fatto, per esempio, un tentativo di trasformarne alcuni, che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati, in carri contraerei armati di quattro mitragliatrici da 7,92 mm o di due da 15 mm. Le poche trasformazioni furono peraltro scarsamente impiegate. Si tentò anche di installare un cannone contraerei da 40 mm (2 libbre) in una torretta più larga, ma senza esito positivo.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

Carri Leggeri
Vickers