Nonostante sia stato un buon mezzo, i giapponesi non furono mai in grado di produrlo nella quantità necessaria per cui venne sempre impiegato singolarmente o a coppia come arma di sostegno ravvicinato

Caratteristiche Tecniche
Tipo:
Obice semovente
Equipaggio:
4 o 5 uomini
Peso:
non si hanno dati precisi ma doveva essere di circa 13.600 kg
Motore:
Diesel a 12 cilindri a V da 170 hp
Dimensioni:
- Lunghezza 5,537 mt
- Larghezza 2,286 mt
- Altezza (alla sommità dello scudo) 1,549 mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 38 km/h
Armamento:
- 1 obice da 150 mm

 
Foto: L'obice Tipo 38 da 150 mm, montato sul carro Tipo 97 e destinato ad essere impiegato come artigliera da campagna mobile, ma svolgeva normalmente le funzioni di artiglieria di sostegno ravvicinato.

Cenni Storici
Per tutta la durata della Seconda guerra mondiale i giapponesi rimasero indietro nel campo delle sviluppo connesso alle operazioni dei mezzi corazzati. Le precedenti incursioni militari in Cina e Manciuria li avevano tratti in inganno facendo loro trascurare la necessità di veicoli corazzati pesanti e inducendoli a concentrare la loro attenzione su mezzi che altrove venivano chiamati carri leggeri o "tankette". Ciò collimava anche con lo stato dell'industria giapponese che si trovava ancora nella fase di sviluppo iniziale. Così avvenne che l'esercito giapponese rimase molto indietro nei campo dell'artiglieria semovente, la cui produzione risulto in definitiva limitata ad un piccolo numero di veicoli.
Uno di questi era il Tipo 4 HO-RO, un obice semovente che rappresentò una combinazione dell'obice Tipo 38 da 150 mm con il carro medio Tipo 97. Il progetto di trasformazione del mezzo in artiglieria semovente fu molto semplice perché previde l'installazione di un obice dietro uno scudo che forniva protezione anteriore e laterale mentre lasciava aperta sia la parte superiore che quella posteriore. L'obice, derivato da un progetto Krupp, risaliva al 1905 e sparava un proietto da 35,9 kg con una gittata di 5900 m, ma la maggior parte degli esemplari superstiti era così vecchia e logora che questi vennero ritirati dal servizio intorno al 1942. Il Tipo 4 HO-RO aveva cadenza di tiro bassa in relazione al congegno di chiusura impiegato, ma fa comunque considerato abbastanza valido come semovente.
Lo scafo di base per il semovente Tipo 4 fu il Tipo 97 CHI-HA, un carro medio secondo gli standard giapponesi che risaliva al 1937. Esso era abbastanza mobile, ma aveva una corazzatura che raggiungeva appena 25 mm di spessore in corrispondenza dello scudo anteriore del pezzo, e una struttura chiodata. Da tempo l'uso di chiodi nella costruzione dei carri era scomparso nel resto del mondo, ma i giapponesi non avevano scelta, privi com'erano di qualsiasi altra forma di capacità costruttiva.
Sempre per insufficienza di capacità produttiva, i giapponesi si limitarono a costruire il Tipo 4 HO-RO in pochi esemplari che poi vennero pratica mente costruiti a mano, senza pretese di produzione di massa. Pur essendo in questa situazione i giapponesi non si concentrarono soltanto sul Tipo 4 HO-RO, ma produssero anche un'altra versione chiamata Tipo 2 con un cannone da 75 mm, per il doppio ruolo di piattaforma di artiglieria e di cacciacarri. Anche di tale versione furono prodotti solo pochi esemplari. Non risulta che il livello dei reparti cui furono assegnati i Tipo 4 HO-RO sia stato superiore a quello di batterie di quattro pezzi. Non si ha traccia di formazioni maggiori e la maggior parte dei parte dei rapporti arrivati fino a noi parlano di veicoli catturati singolarmente o al massimo a coppie.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

Cannone Semovente
Tipo 4 HO-RO