Sherman Crocodile
 

Cenni Storici
Il primo lanciafiamme statunitense per carro armato, prodotto nel 1940, fu il Flame Projector E2, montato su di un carro medio M2. Inizialmente lasciato cadere, il progetto fu successivamente ripreso dai responsabili del servizio chimico che realizzarono il Flame Projector E3 con funzionamento a pompa, montato sulla torretta di un carro armato medio M3 Lee. Il sistema di pompaggio tenteva a rompere la struttura della fiamma, riducendo così le prestazioni e la gittata del dardo, ma la sostituzione della pompa con un sistema ad aria compressa eliminò il difetto.
Nello stesso periodo in cui ebbero luogo tali esperimenti fu dato inizio - sotto la designazione "Q" (Quickie = in fretta e a basso costo) - ad un altra programma di produzione di un'arma standard. Fu ottenuto dal Canada il sistema britannico-canadese Ronson, ma le prove iniziali, non essendo disponibili carri armati, dovettero essere effettuate installando il sistema sulla parte posteriore di un autocarro. Il progetto "Q" andò avanti finché non fu sviluppata una installazione da adattare sulla torretta dei carro armato leggero M5A1. I carri armati nei quali il sistema avrebbe dovuto essere installato non erano peraltro disponibili e cosi il progetto "Q" finì per risultare tutt'altro che "Quickie".
Solo all'inizio del 1945 i primi sistemi "Q", allora conosciuti come M5-4, furono pronti per entrare in servizio in Estremo Oriente; quattro esemplari vennero impiegati nelle Filippine.
Mentre tutto questo lavoro di sviluppo aveva luogo nel continente americano, le truppe di stanza nelle Hawaii si davano da fare per produrre lanciafiamme veri e propri da montare su carri. Sulla base del progetto Ronson, esse montarono lanciafiamme, al posto dei vecchi cannoni, sulle torrette di antiquati carri armati leggeri M3A1, ribattezzati Satan. Una volta installati, i lanciafiamme dei Satan utilizzarono, come gas propellente, il biossido di carbonio compresso e furono in grado di lanciare liquido infiammabile denso fino ad una distanza di 73 m; ogni carro poteva trasportare 773 litri di liquido infiammabile. La prima serie di produzione fu di 24 Satan che nel giugno del 1944 entrarono in azione a Saipán.

 
Foto: Il lanciafiamme Satan, che fu impiegato su carri armati leggeri M3A1 del corpo dei marines Usa, montato in torretta, al posto del vecchio cannone. Questo esemplare è in azione a Saipán nel luglio del 1944.  

L'esito positivo offerto in combattimento dal Satan indusse i comandanti delle unità a chiedere che analoga installazione venisse realizzata sul carro armato medio M4. Canne del vecchio cannone per carro amato da 75 mm furono utilizzare per montare le lance di emissione dei lanciafiamme e la nuova versione di carro armato, conosciuta ufficialmente come POA-CWS "75" H-1 (dove la lettera "H" stava ad indicare "Hawaii"), fu impiegata in combattimento durante l'operazione sulle Ryükyü. Il mezzo fu successivamente impiegato ad Okinawa, in uno speciale adattamento per stanare i difensori giapponesi rintanati in profonde caverne.
Entrambi i carri montavano il lanciafiamme al posto del cannone e la soluzione non fu molto gradita dai carristi che avrebbero voluto conservare una qualche arma difensiva di grande efficacia. Erano già stati fatti tentativi per montare un lanciafiamme, a fianco dei cannone, su alcuni carri armati lanciafiamme M4 e, nelle ultime fasi di tali esperimenti, alcuni M4 con cannone da 75 mm o con obice da 105 mm montarono anche lanciafiamme coassiali, ma la scarsità di parti di ricambio impedì di portare a termine molte delle trasformazioni progettate.
Altri tentativi erano stati fatti precedentemente per montare sui carri lanciafiamme portatili che potessero fare fuoco attraverso feritoie praticate sul davanti dello scafo di carri armati leggeri, ma senza molto successo; così nell'ottobre dei 1943, fu chiesto al servizio chimico di produrre un lanciafiamme che potesse essere montato, al posto della mitragliatrice in casamatta, sui carri armati M3, M4 e M5, in modo che, all'occorrenza, fosse possibile rimettere al suo posto la mitragliatrice. Furono così prodotti 1784 lanciafiamme M3-4-3, destinati ad essere montati su carri armati M4, e 300 lanciafiamme E5R2-M3 da montare sui carri armati M3 o M5. Molti di essi vennero impiegati in Europa e nel teatro operativo del Pacifico.
Per non dover rinunziare alla mitragliatrice in casamatta, fu studiata una soluzione alternativa sì che tale arma potesse essere montata sulla sommità della torretta accanto al periscopio del capocarro. Una di queste soluzioni, il modello M3-4-E6R3, fu messa in produzione, ma troppo tardi per trovare impiego in guerra.
Una volta ancora, le truppe di stanza nelle Hawaii, senza aspettare l'arrivo di armi dal continente americano, si accinsero a produrre per conto proprio lanciafiamme supplementari. Questa volta fu il lanciafiamme portatile M1A1 che venne preso a base per la produzione di un'arma che potesse essere montata in luogo della mitragliatrice in casarnatta del carro armato medio M4. Queste trasformazioni furono effettuate su 176 esemplari che furono disponibili per le campagne di Okinawa e di Iwojima, ma essi non ebbero largo impiego perché le truppe preferivano le trasformazioni "locali" dei sistemi montati sulla torretta dei carro armato medio M4.
E d'uopo ricordare anche la installazione dei lanciafiamme M5-4 del progetto "Q" sui veicoli anfibi cingolati LVT-4; sei di questi furono impiegati a Peleliu, anche se l'LVT non si dimostrò molto idoneo allo scopo.

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Lanciafiamme statunitensi per carri armati