Popolare ed efficace cacciacarri tedesco.

Caratteristiche Tecniche
Equipaggio:
4 uomini
Peso:
25.800 kg
Motore:
Maybach HL 120 a benzina da 265 hp
Dimensioni:
- Lunghezza totale 8,58 mt
- Larghezza 2,93 mt
- Altezza
1,96 mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 35 km/h
- Autonomia su strada 214 km
- Guado 1,2 mt, Pendenza 57%, Gradino 0,6 mt, Trincea 2,3 mt

Cenni Storici
L'esperienza di guerra delle campagne del 1942 insegnò ai pianificatori tedeschi che gli Sturmgeschütz esistenti per il supporto ravvicinato dovevano essere provvisti di un cannone di calibro superiore per poter continuare ad essere impiegati anche come semoventi controcarro: l'arma prescelta fu la versione lunga del cannone per carro da 7,5 cm che armava in Panther. Il cannone era lungo 70 calibri (mentre la versione per carro e controcarri della famiglia del Pak 40 erano lunghe 49 calibri) e la sua sistemazione sullo Sturmgeschütz III presupponeva importanti e lunghe modifiche, per cui si decise di prendere a base lo scafo, più largo, dle PzKpfw IV nella quasi certezza di un buon risultato.
Si dette subito impulso alla progettazione che nel 1943 diede alla luce lo Jagdpanzer IV Ausf F fur Pak 39 7,5 cm o Panzerjäger 39; ma, quando furono pronti i primi esemplari, lo Jagdpanzer dovette accontentarsi dei cannoni da 48 calibri perché i cannoni da 7,5 cm lunghi erano stati assegnati ai carri Panther. I primi Jagdpanzer IV apparvero nell'ottobre del 1943 e disponevano dei ben collaudati complessivi delle sospensioni e del motore del PzKpfw IV, mentre utilizzavano il nuovo scafo corazzato con le lamiere laterali bene inclinate: lo scafo era molto più basso della combinazione scafo/torretta del carro; il cannone era montato sulla lamiera anteriore ben protetto da uno scudo.
Lo Jagdpanzer divenne presto popolare per la sagoma bassa e lo scafo ben protetto e le richieste dei reparti cominciarono a fioccare. Il cannone era abbastanza potente da impegnare in pratica ogni carro nemico. L'armamento secondario, costituito da due mitragliatrici MG34 oMG42, si rivelò molto efficiente. I carristi tedeschi ritenevano che lo Jagdpanzer IV fosse sufficientemente idoneo cosi com'era e non avesse bisogno di un cannone più potente, ma Hitler confermò che si dovesse montare sul mezzo il cannone da 7,5 cm più lungo.
Nel 1944 apparvero perciò alcuni Jagdpanzer IV mit Stuk 42 7,5 cm con il cannone lungo 70 calibri, ma la modifica della linea di produzione tedesca richiedeva troppo tempo per la pazienza di Hitler, il quale insistesse che la trasformazione avvenisse anche se comportasse la completa diversione a tale scopo della intera produzione di carri PzKpfw IV; apparve così un terzo Jagdpanzer IV affrettata trasformazione di uno scafo base del PzKpfw IV alla forma di quello inclinato dello Jagdpanzer IV armato di cannone da 70 calibri. Il nuovo modello venne chiamato Panzer IV/70 Zwischenlösung (soluzione intermedia) ed entrò in produzione alla fine del 1944. In servizio gli Jagdpanzer IV con cannone lungo 70 calibri si dimostrarono potenti cacciatori di carri, ma il peso extra del cannone lungo gravò essenzialmente sulla parte anteriore del mezzo, tanto che le ruote gommate anteriori dovettero essere sostituite con ruote interamente in acciaio. Il peso del cannone ridusse anche le prestazioni complessive del veicolo, specie su terreno vario.
Alla fine del 1944 e all'inizio del 1945, le deficienze accertate dovettero essere del tutto ignorate perché gli alleati erano ormai alle porte del Reich e qualsiasi mezzo che potesse venir messo in campo doveva essere impiegato. Lo Jagdpanzer IV si dimostrò un valido Panzerjäger; esso consentì alla Germania di utilizzare la potenzialità produttiva esistente e di mantenere in produzione il PxKpfw IV. In servizio lo Jagdpanzer IV fu un possente distruttore di carri molto popolare.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

Cacciacarri
Jagdpanzer IV