L'autoblindo Humber Mk II fu uno dei pochi veicoli corazzati che impiegarono la mitragliatrice Besa pesante da 15 mm come armamento principale.

Caratteristiche Tecniche
Armored Car Humber Mk I/IV
Equipaggio:
3 uomini (4 nella Mk III)
Peso:
In ordine da combattimento 6.850 kg (Mk I)
o 7.100 Kg (Mk II/IV)

Motore:
Rootes a 6 cilindri a benzina, raffreddato ad acqua, da 90 hp
Dimensioni:
- Lunghezza 4,572 mt
- Larghezza 2,184 mt
- Altezza 2,34 mt
Prestazioni:
- Velocità massima 72 km/h
- Autonomia 402 km

Cenni Storici
Dal punto di vista quantitativo, le autoblindo Humber furono le più numerose di quelle prodotte nel Regno Unito e raggiunsero il totale di 5400 esemplari. Ebbero origine dall'autoblindo anteguerra Guy, denominata Tank Light Wheeled (carro leggero ruotato) Mk I di cui furono prodotti 101 esemplari entro il mese di ottobre del 1940.
In quel mese ci si rese conto che gli impianti di produzione Guy sarebbero stati impiegati in pieno dalla produzione di carri leggeri, per cui la produzione di autoblindo venne trasferita al gruppo Rootes, in particolare alla Karrier Motors Limited di Luton. Qui il progetto Guy venne nuovamente vagliato ai fini di poterlo montare sul telaio del trattore di artiglieria Karrier KT 4, ferma restando la fornitura delle torrette e degli scafi corazzati da parte della Guy. Benché il nuovo modello fosse praticamente identico al Guy originario, venne ribattezzato Armored Car (autoblindo) Humber Mk I.
La Humber Mk I aveva un passo relativamente corto, ma non fu mai maneggevole. Lo scafo era saldato, in torretta erano installate due mitragliatrici Besa, una pesante da 15 mm ed una più leggera da 7,92 mm. L'equipaggio era di tre uomini: capocarro, che fungeva anche da radiofonista; mitragliere e pilota, il cui posto era nella parte anteriore. La prima serie fu di 500 veicoli e successivamente venne prodotta la Armored Car Humber Mk II, che incorporava alcuni miglioramenti tra cui una marcata inclinazione della parte anteriore dello scafo.
La successiva Armored Car Humber Mk III aveva una torretta più larga che consentiva l'aumento dell'equipaggio a quattro uomini, ma con la Armored Car Humber Mk IV si tornò all'equipaggio di tre uomini in quanto in torretta venne montato un cannone statunitense da 37 mm. Una caratteristica particolare di questo veicolo fu che il pilota poteva aprire, a mezzo di una leva, in caso di necessità, un portellino nella paratia posteriore per guardare dietro.
La prime Humber operarono nel deserto nordafricano dalla fine del 1941 in poi, mentre la Humber Mk IV fu impiegata per la prima volta nella fase iniziale della campagna d'Italia. Successivamente tutte le quattro serie furono presenti dovunque combattessero truppe britanniche e alleate in Europa. Un'altra versione fu prodotta in Canada e presentò alcune varianti connesse ai metodi di produzione canadesi. Fu questa la Armored Car General Motors Mk I Fox I. La variante principale fu l'armamento costituito da due mitragliatrici Browning (una da 12,7 mm e una da 7,62 mm). Molte Mk III vennero trasformate in autoradio e denominate veicoli per il collegamento a tergo (Rear Link Vehicle). Queste avevano in torretta un cannone finto. Un'altra versione radio venne impiegata come osservatorio mobile di artiglieria e molte autoblindo canadesi Fox vennero adattate a tale ruolo.
Una successiva aggiunta a monte Humber fu la speciale installazione per mitragliatrici Vickers "K", la quale consentiva di sparare dall'interno della torretta; anche i fucili mitragliatori Bren potevano utilizzare l'installazione. Un'altra aggiunta operativa fu l'installazione di lancianebbiogeni. La trasformazione più importante fu realizzata nella Armored Car Humber AA Mk I che montò quattro mitragliatrici Besa da 7,92 mm contraerei sistemate in una torretta speciale. Nel 1943 questo modello fu assegnato nel numero di quattro esemplari (una compagnia) ad ogni reggimento autoblindo, ma nel 1944, venuta meno l'esigenza, i veicoli vennero ritirati.
Dopo il 1945 molte Humber finirono per essere vendute o comunque passate ad altri eserciti.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

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