La caratteristica vincente dell'M4 fu, in definitiva, la sua superiorità numerica, perché dal punto di vista qualitativo il carro accusò monte decificienze.

Caratteristiche Tecniche
M4A3
Equipaggio:
5 uomini
Peso:
in assetto da combattimento 32.284 kg
Motore:
Ford GAA a 8 cilindri a V a benzina da 450 o 500 hp
Dimensioni:
- Lunghezza (compreso il cannone) 7,52 mt, Lunghezza (solo scafo) 6,27 mt
- Larghezza 2,68 mt
- Altezza 3,43
mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 47 km/h
- Autonomia su strada 161 km
- Guado 0,91 mt, Pendenza 60%, Gradino 0,61 mt, Trincea 2,26 mt

Foto: M4 che avanza in Italia nei pressi della linea gotica

Cenni Storici
Mentre veniva messo in produzione urgente il carro medio M3, un nuovo progetto di carro medio dotato di cannone da 75 mm in torretta come armamento principale stava attraversando la fase del disegno costruttivo. Per risparmiare tempo, il modello avrebbe dovuto impiegare lo stesso scafo base e le stesse sospensioni dell'M3, con una revisione comunque della parte superiore dello scafo per poter applicare la torretta del cannone.
Il primo esemplare del nuovo carro venne completato nel settembre del 1941 come carro medio T6 e il modello si dimostro ottimo. Nella parte superiore lo scafo era ricavato per fusione e non solo forniva protezione addizionale, ma consentiva di accelerare la produzione, il che era indiscutibilmente un grande vantaggio.
La nuova arma venne messa precipitosamente in produzione come carro medio M4, armato di un cannone da 75 mm con mitragliatrice coassiale da 7,62 mm, una mitragliatrice di prua da 7,62 mm ed una da 12,7 mm per la difesa contraerei. Il modello di base aveva uno spessore minimo di corazzatura di 15 mm e uno massimo di 76 mm. Esso si dimostrò un eccellente mezzo di combattimento e diventò una delle armi vincenti degli alleati, costruita in migliaia di esemplari. All'epoca in cui ebbe termine la produzione, nel 1945, erano stati prodotti ben oltre 40.000 esemplari in una serie impressionante di varianti e di sottovarianti. Non vi è spazio sufficiente in queste pagine neanche che per tentare di redigere un elenco completo di tutte le numerose versioni, ma basterà dire che, una volta entrata in servizio, la serie M4 fu dotata di diversi motori, di cannoni anche più potenti da 75 mm, 76 mm e 106 mm come armamento principale, e fu sviluppata in numerosi veicoli speciali. La serie M4 divento gradualmente la T-34 degli alleati occidentali.

 
  Foto: M4 durante lo sbarco di Anzio

L'esercito britannico acquisto un gran numero di M4 o li approvvigionò nel quadro del programma "Affitti e Prestiti". Per gli inglesi l'M4 fu il General Sherman (o semplicemente Sherman) ed anch'essi aggiunsero le loro varianti al lungo elenco dei mezzi speciali M4; una delle più conosciute fu lo Sherman Firefly (lucciola), che aveva per armamento principale un cannone da 17 libbre (76 mm). I primi Sherman entrarono in azione con gli inglesi ad El-Alamein nell'ottobre del 1942. Successivamente, gli Sherman furono, per il resto della Seconda guerra mondiale, i carri più numerosi in servizio nell'esercito britannico.
I principali modelli di questo veicolo da combattimento corazzato, importante dal punto di vista della riproduzione, furono l'M4 (Sherman I), già menzionato, con i motori radiali Wright Whirlwind da 353 hp o Continental R-975 da 400 hp, l'M4A1 (Sherman II) con uno scafo interamente di fusione invece che fuso/saldato, e dotato in alternativa del motore Caterpillar a 9 cilindri diesel da 450 hp; l'M4A2 (Sherman III) dotato di scafo saldalo e di un gruppo propulsore costituito da due motori diesel della General Motors 6-71 da 420 hp; l'M4A3 (Sherman IV) con un motore Ford GAA III da 500 hp e sospensioni a molla a spirale orizzontale (Horizontal Volute Spring Suspension HVSS) invece che verticale; l'M4A4 (Sherman V) con il motore Chrysler a cinque linee da 425 hp. Vale anche la pena di sottolineare che in Gran Bretagna i numeri delle marche erano riportati come suffissi ogni volta che l'armamento principale non era il cannone standard da 75 mm. "A" indicava un cannone da 76 mm, "B" un obice da 105 mm, "C" un cannone controcarri da 17 libbre (76 mm). Il suffisso "W" nelle designazioni statunitensi indicava la disponibilità di stivaggio umido per le munizioni per ridurre il rischio di incendio. Anche la corazzatura venne notevolmente sviluppata nel lungo corso della produzione: quella dell'M4A2 aveva uno spessore minimo di 13 mm e uno massimo di 105 mm, mentre i valori equivalenti erano di 15 e 100 mm per l'M4A3 e di 20 e 85 mm per I M4A4.

 
Foto: Gruppo di M4 che avanza nei pressi di Bastogne durante l'offensiva delle Ardenne  

La caratteristica vincente dell'M4 fu in definitiva la sua superiorità numerica, perché dal punto di vista qualitativo il carro accusò molte deficienze. A mano a mano che i cannoni dei carri tedeschi aumentarono in potenza e in calibro, l'M4 rimase spesso indietro quanto a potenza di fuoco e quanto a spessore e struttura della corazzatura. Un'altro problema che si presentò di frequente fu che con tante varianti in servizio le parti di ricambio erano spesso indisponibili e l'intercambiabilità dei motori spesso impossibile, con noiose conseguenze di rilievo in campo logistico.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

Carro Medio
M4