Il Churchill Crocodile fu, fra le tante varianti dei carri armati Churchill, una delle più largamente impiegate.
La torretta conservava l'armamento principale, il cannone da 75 mm.

Cenni Storici
La prima specifica dello stato maggiore britannico per un carro armato lanciafiamme era stata presentata già nel 1938, anche se in quel periodo non esisteva, nel Regno Unito, un reparto di ricerca specificamente interessato all'impiego di mezzi lanciafiamme. Alcuni saltuari e sporadici esperimenti portarono alla costruzione di numerosi modelli sperimentali, ma non si ebbe niente di definitivo fino a quando non venne costruito l'apposito Petroleum Warfare Department (PWD) che dette l'avvio ad un lavoro organico. Il PWD si concentrò si di un tipo di lanciafiamme che utilizzava l'idrogeno compresso per proiettare il dardo e, dopo qualche tempo, venne alla luce il Crocodile, progettato per essere impiegato dal carro armato Churchill; da qui il nome di Churchill Crocodile.
Quando fece la sua prima comparsa, nel 1942, un cambiamento di politica in seno al ministero della difesa britannico ebbe come conseguenza l'annullamento della esigenza di un carro armato lanciafiamme, ma nonostante tale decisione ufficiale il lavoro di ricerca e di sviluppo seguitò ad andare avanti.
Ciò fu una fortuna, perché un successivo cambiamento di politica, nell'aprile del 1943, ripristinò l'esigenza del carro armato lanciafiamme e nell'agosto successivo si ebbe un ordinativo di 250 esemplari di tale mezzo, ritenuti sufficienti ad equipaggiare le unità che avrebbero preso parte allo sbarco, ormai prossimo, in Normandia.
L'ordinativo fu deciso nonostante non avessero avuto luogo i consueti collaudi del mezzo in esercitazioni sperimentali con le truppe. Secondo il programma iniziale, i Crocodile avrebbero dovuto essere montati sul Churchill Mk IV; in realtà la maggior parte di essi fu installata sul Churchill Mk VII. La parte principale del Crocodile venne installata in un rimorchietto a due ruote trainato dal carro armato Churchill e collegato ad esso da un giunto universale attraverso il quale doveva passare il liquido pressurizzato.
La lancia di emissione era montata sulla parte anteriore del carro, al posta della mitragliatrice in casamatta; il cannone da 75 mm e la mitragliatrice coassiale del Chuchill furono mantenuti ai loro posti, affinché il veicolo, all'occorrenza, potesse essere impiegato come un normale carro armato da combattimento; il rimorchietto poteva essere sganciato, il che avveniva quando era ormai vuoto oppure quando la situazione lo richiedesse; nel rimorchietto vi erano combustibile e gas compresso sufficienti a produrre circa 80 fiammate della durata di un secondo; la gittata era di norma attorno ai 73 mt, ma in condizioni favorevoli raggiungeva i 110 mt.
I Churchill Crocodile furono impiegati per la prima volta in azione nel D-Day (6 giugno 1944) e successivamente su tutti i teatri di operazione, dove si dimostrarono armi molto efficienti e temuti. Furono fatti programmi per impiegare i Crocodile sui carri armati Sherman dell'esercito Usa e qualche lavoro di progettazione in merito venne portato avanti, ma furono prodotti soltanto sei esemplari, quattro dei quali vennero impiegati dagli americani in Europa. Alla fine della guerra, allorché la maggior parte dei Crocodile venne ritirata dal servizio, erano stati prodotti 800 Churchill Crocodile.

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