Il Marder II era una delle più importanti trasfomazioni di carro in cacciacarri. Basato sul PzKpfw II, venne impiegato su tutti i fronti di guerra.

Caratteristiche Tecniche
Equipaggio:
3 o uomini
Peso:
11.000 kg
Motore:
Maybach HL 62 a benzina da 140 hp
Dimensioni:
- Lunghezza 6,36 mt
- Larghezza 2,28 mt
- Altezza 2,2 mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 40km/h
- Autonomia su strada 190 km
- Guado 0,9 mt, Pendenza 57%, Gradino 0,42 mt, Trincea 1,8 mt

Foto: Marder II in Russia

Cenni Storici
Come il PzKpfw I, anche il PzKpfw II quando entrò in servizio nel 1935, era destinato al ruolo di mezzo da addestramento e di modello di base per l'ulteriore sviluppo dei carri. In pratica dovette, invece, essere impiegato, dal 1939 al 1942, come carro da combattimento, semplicemente perché non vi erano altri tipi di carro sufficienti per sostituirlo, ma anche perché, del resto, il mezzo veniva comportandosi bene anche se il suo armamento era limitato da un cannoncino da 2 cm. Nel 1941, esso però era ormai più che maturo per la sostituzione, in quanto il suo armamento era efficace soltanto contro i mezzi non corazzati e non lo si poteva sostituire stante la ristrettezza del cerchio di rotolamento della torretta, ma poiché la linea di produzione dello scafo era ancora montata ed in funzione la si sfruttò per la trasformazione dei PzKpfw II in Panzerjäger.
Il prototipo del nuovo mezzo aveva un cannone controcarro da 5 cm, ma la versione di prima serie montò un modello speciale del cannone controcarro Pak 40 da 7,5 cm e precisamente il Pak 40/2, di grande potenza, che divenne l'arma controcarri standard delle forze armate tedesche, le cui prestazioni vennero ulteriormente esaltate dalla maggiore mobilità conferita al mezzo, il cannone fu collocato dietro uno scudo corazzato dello spessore di 10 mm, inclinato all'indietro ai fini di una sufficiente protezione dell'equipaggio; per equilibrarne il peso venne spostato indietro il motore ed i cofani di questo furono utilizzati come piattaforma di lavoro per i serventi. Il veicolo prese il nome di Marder II benché nei documenti ufficiali venissero usate altre designazioni come Pak 40/27,5 cm auf Slf III (Pak = Panzerabwehrkanone = cannone controcarro; auf = su; Slf = Selbsfahrlafette = affusto semovente).
Il Marder II rimase in produzione fino al 1944 e diventò uno dei molti cannoni semoventi tedeschi, ottenuti per trasformazione, più largamente impiegati e più numerosi; ne vennero infatti prodotti ben 1217 esemplari.

 
  Foto: Marder II in Russia con mimetismo da neve

Il Marder II fu certamente un'arma manovrabile e valida perché relativamente piccola, con buone prestazioni su terreno vario e con un cannone che poteva mettere fuori combattimento praticamente qualsiasi carro nemico, quali gli stessi superpesanti JS-2 sovietici. Sopra il cofano del motore erano ricavate rastrelliere per 37 colpi e vi era anche spazio per lo stivaggio di 600 colpi per la mitragliatrice MG34 o MG42 da 7,92 mm trasportata normalmente a bordo del mezzo. La maggior parte dei Marder II prodotti fu inviata sul fronte orientale, ma il mezzo fu sempre presente dovunque fossero le truppe tedesche.
Nel 1944 ne venne interrotta la produzione, ma lo sviluppo del modello non ebbe peraltro termine. Nelle ultime fasi della guerra, alcuni Marder II vennero dotati di proiettori all'infrarosso per il combattimento notturno; essi vennero impiegati in azione anche sul fronte orientale, ma ormai era troppo tardi perché potessero incidere positivamente sull'andamento della guerra.

Bibliografia: Vedi pagina contatti

 

 

Cacciacarri
Marder II